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martedì 28 febbraio 2017

Hitler e il nazismo magico di Giorgio Galli

Ciao a tutti,
il post di oggi è dedicato ai libri, e per la precisione al testo di Giorgio Galli “Hitler e il nazismo magico”.
L’autore è uno dei più importanti politologi italiani, è stato docente per anni presso l’università di Milano ed è un famoso autore di testi a carattere storico ed esoterico.
Ho trovato questo libro estremamente interessante, assolutamente ben scritto, chiaro ed accattivante, arricchito da molte citazioni e una ricchissima bibliografia.

Tra i molti argomenti e fatti storici trattati, il libro si concentra soprattutto sulla figura storica e personale di Hitler, sulle associazioni esoteriche del tempo con particolare attenzione a protagonisti più o meno noti dell’ambiente, infine sul nazismo dal punto di vista culturale e non solo storico-ufficiale.

Secondo l’autore infatti l’esoterismo, le sette segrete, la cultura mistica permeano e influenzano Hitler, le sue decisioni politiche e militari così come moltissimi personaggi della sua cerchia; questa ascendenza ha poi avuto un ruolo determinante durante tutti gli avvenimenti di questo scontro mondiale. L’occulto, la magia, i riti e le diverse superstizioni esoteriche sembrano ammantare ogni giorno ed ogni persona (dal semplice ufficiale militare al capo delle SS, dall’ambasciatore al figura del ministro, dallo scienziato al filosofo). L’astrologia così come il potere occulto è in ogni istituzione (ad ogni livello nell’esercito e nella politica, nel giornalismo e nella letteratura, nella scienza e nell’arte) e tra la gente comune … sembra essere ovunque.

Il testo fa luce, anche, sulla posizione della potenza inglese indecisa (fin quasi all’ultimo!) tra l’accordarsi con la Germania del führer oppure allearsi con Russia e USA. Churchill stesso ebbe un ruolo determinante nel conflitto, nonostante le idee pacifiche e vicine all’ideologia tedesca del sovrano inglese.

Dal testo pag. 208 “Qui importa rilevare che la politica inglese fu a lungo incerta, che l’ultra-conservatore Churchill divenne il campione della crociata anti-hitleriana perché non ebbe mai esitazioni nel bandirla e che lo fece sia perché capiva che Hitler aveva progetti non negoziabili (il fine di Hitler era un dominio globale di tutti i popoli europei), sia perché riteneva che questi suoi progetti si fondassero su un’impostazione culturale (non politica quindi ma culturale legata all’occulto) non priva di punti di riferimento nella stessa Inghilterra”.

Quello che mi ha maggiormente colpito è la descrizione particolareggiata della figura di Hitler, di quello che è lui personalmente e realmente nella vita di tutti i giorni. Prima, dopo e durante il suo essere führer.

Galli descrive, a più riprese, Hitler come un uomo per nulla coraggioso e poco superstizioso, con una discreta intelligenza e una buona cultura generale; amante dell’arte e della letteratura eppure spesso preda di idealismi e fanatismi legati al paganesimo (alla mitologia norrena, in particolare).

E’ una figura particolare, carismatica ed eccentrica che ha caratteristiche da leader ma che spesso si lascia convincere o guidare da pensieri o idee altrui. Egli non è un combattente ma uno stratega affascinato dall'esoterismo e con l’instabile progetto di voler creare (sempre seguendo antichi miti e leggende esoteriche!) una nuova razza tedesca (migliore, forte, sana, superiore intellettualmente e fisicamente) a discapito di altre presenze minoritarie ritenute colpevoli d’insensati crimini contro la sua amata patria.
La sua intenzione principale è la creazione di un universo (una nuova cultura europea globale) che sia ispirata alla mitica Thule, caratterizzata da uomini e donne bellissimi, forti fisicamente e dotati di poteri mentali. Un mondo migliore in cui eletti o prescelti (uomini o donne, principalmente tedeschi, che aspirino al divino e al magico, ad avere una vasta conoscenza per poi divenire esseri superiori) che avrebbero dominato su tutti gli altri.
In questa folle visione, Hitler concepisce se stesso come un profeta, un iniziato, un prescelto e una guida che porterà il suo popolo verso l’immortalità, verso i riti e le credenze dei “mitici popoli nordici”. Un depositario di poteri e conoscenze superiori che fanno, quindi, di lui un leader per l’intera Germania.

Nella vita quotidiana, sembra essere un uomo ossessionato dall'ordine e dal controllo, un uomo che non si fida di nessuno e che, in caso di tradimento verso di lui o verso la patria, non esita ad eliminare anche chi gli è sempre stato vicino. Un uomo tenace e caparbio, incurante dei normali valori sociali e morali, molto pigro ma a tratti animato da idee folli e irrazionali, irrealizzabili ma assolute.  

L’autore, con maestria, snoda uno dopo l’altro i legami occulti più o meno forti che s’intrecciano con le vicende politiche e militari che porteranno infine verso uno dei più insensati conflitti mondiali del Novecento.

Un testo davvero coinvolgente che consiglio di leggere a tutti ed in particolare agli appassionati di misteri storici ed occulto. 

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