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giovedì 11 aprile 2019

Storia della magia di Kurt Seligmann


Ciao a tutti e ben tornati sul mio blog,
oggi vorrei dedicare questo post al libro Storia della magia di Kurt Seligmann parlandovi un po' della mia opinione dopo averlo letto.

Seligmann Kurt
Comincio con dire che non conosco l’autore e questo è il suo primo libro che leggo; è uno scrittore ed artista di origini svizzere (è nato a Basilea nel 1900) noto soprattutto nell’ambiente surrealista grazie ai suoi quadri con protagonisti il mondo medievale ed esoterico. Intorno agli anni ’50 cominciò a dedicarsi all’insegnamento e divenne presto professore di Arte in alcuni college di New York, negli Stati Uniti; morì poco più di un decennio dopo, nel 1962, sparandosi accidentalmente.

Di cosa parla il testo?
Il libro può essere catalogato come un trattato incentrato sulla storia e l’evoluzione della magia, a carattere esoterico, dal punto di vista culturale e geografico. L’autore infatti ripercorre i secoli e le vicissitudini storiche in funzione all’argomento, quindi la rappresentazione del concetto di magia attraverso popolazioni geografiche e culturali lontanissime l’una dall’altra.

Saligmann inizia intrattenendo il lettore con le superstizioni magiche della vicina Mesopotamia (oggi comprende l’Iraq, parte del Kuwait e dell’Arabia Saudita infine alcuni territori della Siria, Iran e della Turchia), attraversare la Persia (l’odierno Iran), l’Egitto ed Israele, la Grecia e l’impero romano passando da epoche quali la preistoria, il periodo del regno dei faraoni e il medioevo, l’illuminismo ottocentesco e le guerre del ‘900 fino ad arrivare ai giorni nostri.

Ha sfiorato con sottile delicatezza le religioni e le culture più disparate quali l’ebraismo e lo gnosticismo, la stregoneria (vedi ad esempio i processi di Salem) e a Cabala, il romanticismo dell’800 e l’ermetismo, la massoneria e la fisiognomica, la nascita dello studio dell’astrologia e di altre pratiche divinatorie.

Il testo scorre in maniera fluido, il linguaggio e la prosa sono sufficiente mente chiare e comprensibili anche a chi non ha nozioni storico-culturali approfondite.

E’ un testo interessante, a tratti curioso e divertente, una buona lettura ma non un libro appassionante che ti tiene incollato alle sue pagine… direi nella media.

Voto: 7/10

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