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domenica 22 ottobre 2017

Il mistero di Torino di Vittorio Messori ed Aldo Cazzullo

Buongiorno,
oggi breve recensione del libro “Il mistero di Torino” di Vittorio Messori ed Aldo Cazzullo.

Il saggio, comprato d’impulso durante alcuni acquisti sconsiderati (Sigh!), si compone di oltre 480 pagine, risale al 2004 ed è edito da Mondadori.

Il libro è sostanzialmente diviso in due parti, una ciascuna per i due autori-giornalisti: nella prima parte, Messori, parla della città seguendo passo dopo passo la sua vita (dall’infanzia all’adolescenza, dalla giovinezza alla vita da adulto) trascorsa a Torino. Descrive con attenzione quasi ossessiva quartieri, strade, edifici (senza tralasciare salti temporali qua e là) solamente in relazione allo scorrere temporale della propria vita. Si parte, ad esempio, dai trasferimenti di casa alle scuole frequentate, dalle sedi dei diversi impieghi lavorativi dell’autore ai personaggi pubblici politici ed imprenditoriale del tempo.

La prima parte, che occupa ben 334pagine, non mi è piaciuta affatto ed ho fatto molta fatica a leggerla. L’ho trovata noiosissima e pesante, fin troppo auto-celebrativa ed auto-referenziale, per nulla incentrata sulla realtà di Torino quanto piuttosto sull’autore stesso e la sua vita e la sua ideologia e i suoi credi.

Troppi a mio parere sono i cenni e i riferimenti alla storia del quotidiano La Stampa e alla sua evoluzione, all’azienda automobilistica Fiat ed ai suoi proprietari/imprenditori così come ho trovato fastidiosi e noiosi i riferimenti a personaggi politici e sportivi (ovviamente legati all’evoluzione della squadra Juventus) e i cenni legati alla religione cattolica in generale e ai suoi “personaggi” più in vista dell’epoca.

Poco diversa, ma non molto purtroppo, è la parte di Cazzullo che si concentra di più sull’attualità e sulla politica, e grazie al cielo molto meno sulla religione. Lo stile di Cazzullo è decisamente meno pesante di quello del suo collega, meno pretenzioso e molto meno noioso e contorto. Insomma nella seconda parte si può tirare un sospiro di sollievo ma non a pieni polmoni purtroppo.

In sintesi, sconsiglio vivamente l’acquisto di questo libro poiché lo ritengo molto poco interessante (soprattutto nella prima parte, quella di Messori!) e molto deludente. Se vi aspettavate (come me!) il libro ricco di aneddoti storici ed attuali sulla città, recanti cenni su personaggi quali Nostradamus, Roll ed esoterismo non ne troverete … forse un paio di righe appena.

Peccato perché il titolo e la breve introduzione sul retro copertina facevano intendere un testo con ben altre caratteristiche e tematiche.

Irene

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