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domenica 30 aprile 2017

Ospitalità sostenibile

Buona sera green-viaggiatori,
oggi vorrei affrontare un tema che mi sta particolarmente a cuore, quello del viaggiare, del turismo, dell’ospitalità in generale e del viaggiare in maniera sostenibile in particolare.


Personalmente amo molto viaggiare, sia in Italia sia all’estero, la meta non è sempre importante lo è piuttosto il modo in cui si viaggia.

La meta è partire. (Giuseppe Ungaretti)

Le motivazioni che ci spingono a viaggiare sono davvero moltissime e diversissime tra loro. 
C’è chi parte in cerca di avventura e chi vuole solo rilassare corpo e mente, c’è chi sceglie di viaggiare zaino in spalla e godersi “il bello e il brutto” dell’esperienza e chi programma ogni particolare prima di partire. 
C’è chi sceglie sempre luoghi vicini a casa propria e chi invece preferisce allontanarsi il più possibile da tutto ciò che conosce ed ama, c’è chi ama viaggiare da solo e mettersi alla prova in ogni singola circostanza e chi invece preferisce condividere l’esperienza del viaggio con amici o famiglia.

E’ sempre vero però che dopo ogni viaggio, non ha importanza la località in cui si è stati o le finalità di viaggio o la compagnia, si torna sempre un po’ cambiati, arricchiti di un certo “non so che”. Molto spesso autore di questo “qualcosa” è un’altra persona oppure una situazione o un evento vissuto oppure ancora il luogo di villeggiatura oppure ancora siamo noi stessi gli autori.

<< ... Chi non viaggia non muta prospettiva, non volge le spalle alla sua terra per aprirsi ad un'altra e non può misurare i propri limiti. >> (F. Idotta)



Tutto questo ha, però, ha anche costi elevati e aspetti negativi, in quanto il turismo è una delle principali cause di inquinamento (inquinamento dei mari e delle falde acquifere, inquinamento acustico, inquinamento del suolo, inquinamento termico e via dicendo) in Europa. Per salvaguardare noi stessi e l’ambiente che ci circonda, per non aggravare le condizioni serie e precarie in cui versa il nostro amato pianeta possiamo scegliere di viaggiare in maniera sostenibile.

Quando avranno inquinato l'ultimo fiume, abbattuto l'ultimo albero, preso l'ultimo bisonte, pescato l'ultimo pesce, solo allora si accorgeranno di non poter mangiare il denaro accumulato nelle loro banche.

Cos’è il viaggio sostenibile e responsabile?
Secondo la definizione dell’AITR (Associazione italiana turismo responsabile) si definisce turismo responsabile e sostenibile il turismo attuato secondo principi di giustizia sociale ed economica, nel pieno rispetto dell’ambiente e delle culture. E’ un turismo che riconosce e tutela le comunità locali ospitanti operando in favore dell’interazione positiva tra industria del turismo e viaggiatori e comunità locali.

Esistono diverse piattaforme online e moltissimi siti che trattano l’ospitalità sostenibile tra cui vi sono:

Ecobnb.com
EcoVacanze.it
Eco holidays
Slow holidays
Energiesensibili.it
Mowgli.it
AITR
Four season
Planes viaggiatori responsabili
Eco.turismo.it
Terreospitali.info
www.gallorosso.it


E allora?!? Che cosa stiamo aspettando? Scegliamo di viaggiare responsabilmente! 

martedì 25 aprile 2017

COLLO, SPALLE E DECOLLETE’: Rimedi veloci ed efficaci

Ben ritrovate,
con l’arrivo di Aprile le giornate si allungano, le temperature aumentano e ci si scopre un pochino in più. Il collo e le spalle soprattutto cominciano a fare capolino dai vestiti e personalmente adoro coccolarli con routine e cure ad hoc … e loro sembrano apprezzare! ^_^



Per il collo e il décolleté solitamente preparo un impacco (una ricetta veloce ed efficace, vedrete!) con latte freddo, lievito di birra.
Sciolgo 2 cubetti di lievito di birra in pochissimo latte e amalgamate fino a creare una pappetta semifluida. Applico il tutto a sul collo (da sotto il mento, mi raccomando) fino a sotto il seno e lascio agire per 20minuti; poi sciacquo bene con acqua fredda. Il freddo, in questo caso, aiuta a tonificare la zona e “aiuta” gli effetti della maschera appena applicata. Solitamente subito dopo applico una buona crema tonificante e/o rassodante, arricchita da estratti di ginseng e luppolo, collagene ed elastina, vitamine A ed E, oli vegetali quali avocado o jojoba e da burri vegetali quali burro di karitè e cacao.

In mancanza del lievito di birra, preparo un olio rassodante ed elasticizzante unendo olio di rosa mosqueta e olio di argan, olio di cocco e olio di germe di grano a cui aggiungo sempre 2-3gocce (non di più, mi raccomando) di olio essenziale di rosa. Mi ungo le mani di questo mix di oli puri e massaggio delicatamente e con movimenti circolari la zona del collo, dal mento fino alle clavicole, le spalle e le braccia (dalle spalle al gomito e non oltre) e tutto il seno evitando attentamente la zona dell’areola e dei capezzoli.
Gli oli vegetali, che usate per le preparazioni cosmetiche come in questo caso, se potete comprateli puri e biologici; io li compro da rifornitori online ma potete trovarli anche in alcuni grandi supermercati.


Cerco di seguire questa routine, facendo un trattamento a settimana, per tutta la durata della stagione fino all’inizio dell’estate quindi fino ai primi giorni di giugno. In entrambi i casi, ho notato un buon miglioramento del tono della pelle che appare più distesa e leggermente più soda, più liscia e più morbida.

venerdì 21 aprile 2017

La voce dei Libri II: Storie di libraie coraggiose

Ben ritrovati/e!
Come avrete intuito dal titolo, il post di oggi sarà dedicato all’ultimo libro (divorato in pochi giorni!) letto e cioè La voce dei Libri II – Storie di libraie coraggiose di Matteo Eremo ed. Marcos Y Marcos.

Il libro, di poco più di 400 pagine, raccoglie le storie di ben 20 librerie sparse in tutta Italia e gestite da Donne (esatto, con la D maiuscola!) intraprendenti e fiduciose, istruite ed acculturate, coraggiose e determinate, innamorate dei libri, cortesi e disponibili sempre! Sono le stesse proprietarie che raccontano la storia della propria attività, delle loro passioni e delle loro idee che hanno portato all’apertura della libreria, delle difficoltà e degli sforzi quotidiani che affrontano ogni giorno, dei loro clienti e del curato servizio che offrono loro.

Il testo non è diviso in capitoli ma in storie, in brevi resoconti delle impressioni e percezioni, dei luoghi e dei profumi che l’autore riporta e comunica al lettore da ogni suo viaggio ad una diversa libraia. Da est ad ovest, dal Friuli alla Sardegna, da sud a nord, da Catania a Milano e poi ancora più su … ben oltre i confini per arrivare a Lugano e Bellinzona.

Un volume coinvolgente ed appassionante, divertente e coraggioso, simpatico e dolcissimo proprio come le libraie di cui parla. Ogni storia, ogni resoconto è riportato con attenzione e partecipazione, accompagnato ogni volta da dolci versi poetici o coinvolgenti (e sempre azzeccatissime) citazioni letterarie.

E’ un libro che inneggia al coraggio, delle donne in particolare ma non solo, e alla determinazione, che sottolinea la passione e gli sforzi di queste magiche imprenditrici che dedicano, ogni singolo giorno, tutte se stesse ai propri clienti e alla soddisfazione dei loro desideri letterari. Donne che anche se sommerse da mari di carta ed inchiostro (a volte son libri, a volte son fatture e conti da pagare, a volte sono ringraziamenti e complimenti di clienti e/o turisti) riescono a portare avanti la loro attività perché amano quello che fanno ed amano quello che sono. Diffondono cultura ed intelletto, diffondono bellezza e poesia, lo fanno con grazia e femminilità, con forza e capacità.


Consiglio fortemente a tutti voi, indipendentemente dai vostri gusti letterari, la lettura di questo libro perché sono assolutamente certa che vi farà emozionare e divertire, vi farà appassionare ancora di più al fantastico ed inimitabile mondo dei libri.

lunedì 17 aprile 2017

Lo sapevate che ...?


Chiamata anche “Sposa del sole” perché schiude i suoi petali all’alba, questo fiore è essenziale nei preparati cosmetici per le pelli secche, irritate e delicate. 
Stiamo parlando della Calendula che grazie ai suoi principi attivi, tra cui flavonoidi, carotenoidi e mucillagini è usata per calmare e lenire irritazioni o cicatrici, ha proprietà emollienti e protettive sulla pelle di viso e corpo. 

giovedì 13 aprile 2017

Biolis Nature Shampoo all’avena per Capelli Ricci e Mossi

Buondì Green-Viaggiagori,
oggi parliamo di nuove marche cosmetiche.
Scovare, acquistare e testare prodotti (cosmetici e di altro uso) con buon Inci in supermercati più o meno grandi mi entusiasma davvero molto. Tra le ultime marche scovate ed apprezzate c’è Biolis Nature prodotto dalla S.I.P.R.E.S. Srl (Azienda Italiana).



Questa linea cosmetica, prodotta usando solo energia verde (*_*) è creata utilizzando ingredienti naturali (il 98% degli ingredienti totali di ogni prodotto!) ed ha la dicitura Vegan e Cruelty free. La linea comprende bagnoschiuma e gel doccia, shampoo, maschera e balsamo per capelli, detergente intimo, detergente viso e mani.

Presso il punto vendita Tigotà della mia città ho trovato, in confezioni small-size dal 100ml, il detergente intimo alla camomilla e lo Shampoo all’Avena, quest’ultimo ho iniziato ad usarlo immediatamente, curiosissima di testarlo e darne una valutazione.

Oggi parliamo dello shampoo all’avena indicato per capelli ricci e mossi, adatto ai lavaggi frequenti. L’uso di questo prodotto dovrebbe di nutrire i capelli e renderli morbidi e voluminosi, questa almeno è la promessa pubblicitaria.
Non contiene siliconi, parabeni, petrolati, peg o acrilati.
INCI:
AQUA, COCAMIDOPROPYL BETAINE, SODIUM METHYL 2-SULFOLAURATE, DISODIUM 2-SULFOLAURATE, DECYL GLUCOSIDE, GLYCERIN SODIUM LAURYL SULFOACETATE,  AVENA SATIVA KERNEL EXTRACT, COCO-GLUCOSIDE, GLYCERYL OLEATE, HYDROXYPROPYLTRIMONIUM HYDROLYZED WHEAT PROTEIN, PANTHENOL, DICAPRYLYL ETHER, SODIUM PHYTATE, LAURYL ALCOHOL, TOCOPHEROL, HYDROGENATED PALM GLYCERIDES CITRATE, SODIUM CHLORIDE,  ALCOHOL, CITRIC ACID, PARFUM, BENZYL ALCOHOL, DEHYDROACETIC ACID, PHENOXYETHANOL, LIMONENE

Io non ho capelli ricci ma nemmeno lisci tuttavia li lavo frequentemente (2-3 volte a settimana, più 3 che 2 in verità Eheheheh) e sono soggetti a molto stress e questo prodotto mi ha fatto una buona impressione. Ha un PAO di 12 mesi dall’apertura e per 250ml di prodotti il costo è di 2,99€.

Il profumo è delizioso, la consistenza è semi-fluida e di colore trasparente. La confezione è un tubo di plastica, di colore bianco con tappo color verde. Io, dopo il primo utilizzo, ho deciso di usarlo diluito con dell’acqua perché avendo i capelli lunghi lo avrei finito molto in fretta. Si tratta di un buon prodotto, con un ottimo inci e dal costo esiguo.

La prossima volta, appena ne ho l’occasione voglio provare lo shampoo al burro di karitè per capelli lisci. ^_^


Voto: 8/10

domenica 9 aprile 2017

Alimenti che fanno bene ai capelli

Per gli Indiani Navajo i capelli rappresentano la parte del corpo più vicina ai pensieri. E così, se all'altezza dell’attaccatura ci sono quelli più recenti, le punte invece trattengono i più lontani nel tempo.
Lo sapevate che ogni uomo e ogni donna ha tra gli 80.000 e i 150.000 e che ogni capello vive tra i 2 e i 7 anni?  La crescita del capello è espressione di vitalità e sono indistruttibili … non si decompongono neanche dopo la morte!

E’ davvero impressionante rendersi conto che i nostri capelli, ognuno di loro, nessuno escluso svolgono una serie di funzioni davvero importanti ogni giorno per il nostro organismo: oltre ad avere importanza per il nostro aspetto estetico, i capelli, proteggono la testa e la nuca dai raggi UV, assorbono le tossine e i gas inquinanti, aiutano a regolare la temperatura (della testa, del viso ma non solo!) ed infine riflettono quasi come uno specchio il benessere del nostro intero apparato, del nostro corpo.

Cosa li danneggia? E come possiamo prenderci cura di loro?
Il sole e il freddo così come l’umidità e lo smog danneggiano gravemente la salute delle nostre chiome ai quali si aggiungono l’azione sconsiderata di piastre e phon per capelli, tinte varie e continui trattamenti aggressivi.
Per rimediare possiamo imparare a “nutrirli” facendo particolare attenzione ai prodotti che usiamo e ai trattamenti che facciamo, cercando di non stressarli con l’uso eccessivo di piastre o arriccia-capelli o colorazioni e trattamenti invasivi.

La cura della propria chioma era, in passato, qualcosa di tipicamente (e quasi esclusivamente) femminile mentre ora non è più così. Ora anche gli uomini prestano maggiore attenzione alla cura dei propri capelli … certo, chi più chi meno un po’ come noi donne!
Alcuni alimenti possono aiutarci a mantenerli sani e forti.

Semi di girasole, spinaci e barbabietole sono ricchi di vitamina E che aumenta l’irrorazione di sangue dei capillari e del cuoio capelluto. Stessa funzione ricoprono il pollo e le uova, il tonno e le patate, i pomodori e i cereali integrali poiché ricchi di vitamina B3.

Molto importante sono anche la vitamina A e il betacarotene che stimolano la crescita e la luminosità delle nostre chiome, le possiamo trovare in verdura a foglia verde e latte, carote ed albicocche, merluzzo e patate dolci.

Per prevenire secchezza e caduta di capelli è bene mangiare pesce quale salmone e sardine, frutta quale ananas e fragole, kiwi e arance oltre ad olio d’oliva e olio di semi di lino.



Di memorie d'amore
gli anni hanno adornato il mio viso
segnandomi i capelli di lievi filigrane grigie:

son diventata così bella.

mercoledì 5 aprile 2017

Citazioni...

Ami la vita? Allora non sciupare il tempo perché è la sostanza di cui la vita è fatta. 
[Benjamin Franklin]