Ben
ritrovate/i!
Oggi parliamo di usi e consuetudini, di abitudini e stili di
vita. Sono appena tornata da una vacanza di 2 settimane a Londra e mi piacerebbe
chiacchierare un po’ con voi su tutto ciò che ho visto e provato, (an)notato e
testato in quel di Londra. Vi va?
Anzitutto, chi di Voi è stato a Londra? Per quanto tempo ci
avete vissuto? Cosa avete notato appena arrivate/i? Cosa avete amato o preferite
di questa bellissima città? Cosa invece non sopportate o non vi piace?
Personalmente ho la testa piena di appunti e di note di fatti
strani o particolari che mi sono saltati subito all’occhio (o all’orecchio!
Eheeheh) del mio breve (prutroppo!) viaggio londinese. Premetto che per tutto
il periodo ho abitato nella zona Winchmore Hill (zona 4 a nord) di Londra ma mi
spostavo giornalmente tra una zona e l’altra (sono andata ed ho visitato tutte
le zone grazie al fantastico servizio della metropolitana!) della città.
Ho notato che alle finestre non hanno persiane o tapparelle e
solo in alcuni casi ho riscontrato avessero inferriate; la maggior parte aveva
solo delle graziose tendine decorate da colori tenui o accesi.
Mi sono chiesta spesso come affrontino il problema sicurezza,
non solo della propria persona ma anche e soprattutto quello delle proprie
abitazioni. Come affrontano ladri o topi
d’appartamento? Da buona curiosa ficcanaso ho domandato a più di una
persona (del mio vicinato ma non solo) in merito e loro mi hanno candidamente
risposto che i furti in casa sono davvero abbastanza rari, soprattutto in
quella zona.
Credo dipenda molto dal fatto che i londinesi siano persone aperte
verso il prossimo, fiduciose, disponibili e piuttosto cordiali. Al mio arrivo,
ad esempio, così come durante tutto il mio soggiorno, ho incontrato moltissime
persone che non solo si sono dimostrate amichevoli ma che in diverse occasioni
mi hanno aiutato dimostrandosi tolleranti e pazienti. Una cosa che mi ha però
colpito in negativo, e che avevo riscontrato però anche in altri soggiorni all’estero,
in diverse città, è che sono poco espansivi e poco passionali (nel senso di
energia nei sentimenti e nelle situazioni quotidiane e personali).

Tra le moltissime efficienze notate, ammirate ed amate di
Londra vi è il servizio dei mezzi pubblici: metropolitana (tube ^_^), autobus o
pullman, treni si sono sempre dimostrati perfettamente efficienti e puntuali.
Una vera rarità per noi italiani, vero? Eheheheh A parte questo ho notato anche come i locali
e i vagoni della metro o delle stazioni ferroviarie fossero puliti ed in
ordine, i vagoni tutti forniti di area condizionata (e senza aria stagnante o
puzze varie come mi è spesso capitato a Milano!). Davvero ammirevole! Questo
aspetto mi mancherà sicuramente, una volta tornata alla mia solita vita di
pendolare. Sigh!
I primi giorni sono stati un po’ confusionari, per me,
soprattutto quando viaggiavo a piedi attraversando strade, passaggi pedonali e
altro perché hanno un senso di marcia diverso dal nostro. Le auto inglesi hanno
il volante a destra invece che a sinistra e sulle strade viaggiano a sinistra (noi
a destra) mentre il senso inverso viaggia a destra (per noi a sinistra) quindi
dovevo prestare particolare attenzione a dove guardavo, ricordandomi di
guardare dalla parte corretta onde evitare di esser investita. ^_^ Ho anche notato che alcuni autisti di bus (soprattutto
quelli a due paini) e treni hanno una guida piuttosto disinvolta, che alcuni definirebbero un poco spericolata.

Da diversi anni ormai, in tutti i negozi e supermercati,
ovviamente in caso di spese o acquisti numerosi, stampano lo scontrino su
entrambi i fronti al fine di evitare sprechi di carta e per risparmiare a
livello economico. In Italia questa scelta non solo è piuttosto recente ma
ancora non adottata da tutti i negozi o supermercati. Un vero peccato, non
trovate?
Altro punto assolutamente positivo, e a mio parere piuttosto
importante, che ho individuato e appreso con molto piacere è legato al modo di
vestire, al look e alla visione di quello che gli altri pensano e dicono di
noi.
In questo senso Londra si dimostra essere la realtà universalmente
multiculturale e aperta che conosciamo ed amiamo. Non è importante, infatti, ai
loro occhi come ti vesti o come scegli di apparire (trucco più o meno pesante,
capelli più o meno in ordine, scarpe e vestiti di marca o meno, ecc). Tutto
questo a loro importa ben poco, e giustamente! Quello che differenzia l’uno
dall’altro è come agiamo, come ci comportiamo all’interno della società, come
interagiamo con il prossimo, che valori e tradizioni abbiamo. Questo è
importante, questo fa la vera differenza ai loro occhi. Un pensiero davvero
confortante, a mio parere, soprattutto in questo periodo di forte stress ed
instabilità sociale ed economica in ogni parte del mondo. In questo senso, a
mio parere, Londra è un ottimo esempio da seguire e a cui ispirarsi.
Che ne pensate? Condividete quanto scritto qui sopra?
Dissentite? Se si in cosa?
Cosa vi ha colpito di Londra? Lo ha fatto in senso
positivo o negativo?
Ci ritornereste? Ci vivreste?
A presto
Irene